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PRODUZIONI

 

 

 

                                                                                                                           PRODUZIONI

                                                                                                                            2007/2008

 

GEPPY GLEIJESES
LEOPOLDO MASTELLONI

 MARIANELLA BARGILLI

RAFFAELE PISU

e PAOLO SERRA
in
DELITTO PERFETTO
di Frederick KNOTT
dalla commedia omonima e dalla sceneggiatura del film di HITCHCOCK
traduzione di Masolino D�AMICO
regia
GEPPY GLEIJESES

SCENE e COSTUMI
Lorenzo GHIGLIA
REGISTA ASSISTENTE                                     LUCI    

Antonello Cariglino                                       Luigi ASCIONE

MUSICHE
Matteo D�AMICO

            Geppy Gleijeses nel ruolo del marito mandante dell�assassinio, Paolo Serra in quello del killer (che muore poi per il colpo di forbici infertogli da Margot), Marianella Bargilli - candidata agli Oscar del teatro � Premi Olimpici � � Margot, la moglie, Leopoldo Mastelloni � l�amante, Raffaele Pisu - Nastro d�Argento per Le conseguenze dell�amore di Paolo Sorrentino � gloria del teatro brillante degli anni �60 al suo rientro in palcoscenico � l�ispettore. La traduzione nuova di zecca di Masolino D�Amico, la regia di Geppy Gleijeses dopo i successi di Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato, due grandi artisti come Tramonti e Ghiglia alle scene e ai costumi, Gigi Ascione alle luci e le musiche di Matteo D�Amico, fanno di questa proposta una delle curiosit� pi� stimolanti della prossima stagione, all�insegna del giallo psicologico, della �fiaba mortale�, del thriller mozzafiato.

IO, L'EREDE
di Eduardo De Filippo

 

regia
ANDRE�E RUTH SHAMMAH

"Io l'erede" � l�ultima commedia della Cantata dei giorni pari ; dopo questo dramma, i giorni si fanno dispari, il destino pi� amaro, la spensieratezza della giovent� si allontana per sempre. Ma anche in questa bellissima commedia le inquietudini baluginano insistenti. Lavoro in lingua, fortemente pirandelliano, che vede protagonista uno �Straniero� che viene dal mare (eco ibseniana) che giunge inaspettatamente a riscuotere l�eredit� (apparentemente inesistente) di un padre beneficato per tutta la vita e che, per quella carit� pelosa, ha dovuto ignorare il figlio e trascurare qualsiasi ambizione personale. E ora arriva il figlio a pretendere in quella casa borghese, il suo �posto� di beneficato. E� minaccioso e destabilizzante, un raisonneur che spacca il capello in quattro, nella commedia pi� pirandelliana di Eduardo, esilarante e amara.
Nel ruolo del protagonista, uno degli ultimi e prediletti allievi di Eduardo: Geppy Gleijeses, uno dei pochissimi a cui a vent�anni siano stati concessi i diritti di alcune commedie da Eduardo e che per il centenario della nascita ha celebrato il maestro con la grande interpretazione de Il figlio di Pulcinella.
 

 

 

IL FIGLIO DI GERTRUDE
Una Storia di Napoli


regia Julia Varley (Odin Teatret)
con Lorenzo Gleijeses
testo di Lorenzo Gleijeses e Julia Varley
da Amleto di William Shakespeare; Hamletmaschine di Heiner M�ller; Mal-d�-Haml�
di Enzo Moscato; �Mamma�. Piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello
Una Storia in Danimarca di John Updike

 

PIGMALIONE

Visualizza le date della Tourn�e

 

 

 

 

 

 

La prima scena si apre sulle imponenti colonne della chiesa di S. Paolo a Londra, opera di Inigo Jones, torrenti di pioggia estiva, spettatori eleganti in abito da sera, pedoni affannati alla ricerca di un taxi, gente del popolo, venditori, un professore e una fioraia. Cos� si apre Pigmalione e cos�, fedelmente la metteremo in scena. Una delle pi� famose commedie di tutti i tempi, delle pi� impegnative e sfarzose, con i balli all�ambasciata, le corse di cavalli, la casa di Higgins (tempio di studi fonetici), e la lussuosa abitazione della signora Higgins.
Sar� un imponente allestimento con un grande cast, tante comparse, una regia di prestigio, scenografie imponenti e costumi sgargianti. Pigmalione o My fair lady � una moderna favola di Cenerentola, � un apologo, solo in apparenza frivolo, sulle differenze di classe che l�accento e la pronuncia rivelano. Un apologo sorretto da un torrente di aforismi, paradossi e trovate comiche sapientemente amalgamati in un dialogo pirotecnico, inimitabile.
Nel ruolo di Pigmalione, il professor Higgins, uno dei migliori attori italiani, specializzato in questo repertorio e reduce dai grandi successi wildiani con L�importanza di chiamarsi Ernesto e Un marito ideale (rispettivamente primo e terzo spettacolo italiano per numero di spettatori nelle ultime due stagioni): Geppy Gleijeses. Nel ruolo della madre vedremo Valeria Fabrizi. Alfred Doolittle sar� Marco Messeri, prezioso comico toscano, protagonista con Troisi, Moretti e Mazzacurati di tanti film importanti del pi� recente cinema italiano. Eliza Doolittle, la fioraia �duchessa sar� Marianella Bargilli , tra i protagonisti pi� amati dell�ultima edizione del Grande fratello. Ha studiato recitazione all�Actor�s Studio di New York con Marylin Fried e in Italia con Beatrice Bracco e Nikolaj Karpov. La regia di Roberto Guicciardini, la traduzione di Masolino D�Amico, le musiche (in larga parte quelle del musical) a cura di Matteo D�Amico.

UN MARITO IDEALE

di Oscar Wilde - traduzione di Masolino D�Amico

con Geppy Gleijeses, Lucrezia Lante della Rovere, Manuela Kustermann

regia di Mario Missiroli

 

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
traduzione Masolino D'Amico
con

GEPPY GLEIJESES,
DEBORA CAPRIOGLIO,
LUCIA POLI
e con
Margherita Fumero, Giancarlo Palermo, Andrea Cavatorta, Viviana Lombardo,
Antonio Ferrante
regia
Mario Missiroli
scene Lorenzo Ghiglia, costumi Elena Mannini, musiche Matteo D'Amico e
Guido Ruggeri, Light design Luigi Ascione, regista assistente Luigi Russo
 

LACRIME NAPOLETANE
di Geppy Gleijeses
da un'idea di Geppy Gleijeses con orchestra in buca
diretta dal Maestro Tonino Esposito


con

GEPPY GLEIJESES, 
regia
Geppy Gleijeses
 

Le cinque rose di Jennifer
di Annibale Ruccello
Regia
Geppy Gleijeses
Scene
Paolo Calafiore
Costumi
Ludovica P. Leonetti
Musiche
Matteo D'Amico
Luci
Gigi Ascione
Interpreti 
Geppy Gleijeses,

Gennaro Cannavacciuolo

 

 

RAGAZZE SOLE CON QUALCHE ESPERIENZA

di Enzo Moscato

con
GEPPY GLEIJESES
GENNARO CANNAVACCIUOLO
TONINO TAIUTI

AGOSTINO CHIUMMARELLO

regia

Geppy Gleijeses

�Ragazze sole con qualche esperienza� di Enzo Moscato, uno dei pi� grandi autori di testi teatrali del panorama italiano, � una produzione del Teatro Stabile di Calabria.
In scena l�interprete e regista Geppy Gleijeses � affiancato da Gennaro Cannavacciuolo, Tonino Taiuti e da Agostino Chiummarello.
La stampa si � espressa con toni entusiasti rispetto a questa commedia, ambientata a Napoli, che ha come protagonisti due �prostituti� splendidamente femminilizzati: Grand Hotel e Bolero Film artefici di una squinternata trama: la coppia attrae tramite annuncio due detenuti alla fine della pena, e quindi sequestrati in casa �
I gesti esaltati dagli interpreti e la �babele linguistica� costruita da Enzo Moscato danno vita a due ore dai toni assolutamente divertenti che trascolorano nel grottesco.

REGINE 
di Giacomo Carbone

Personaggi e Interpreti:
Figlia Ivna Bruk
Isolde Marina Saraceno
Giulietta Laura Pugliese
Cerentola Florence Fanciulli
Mami Marcellina Ruocco
Ispettore Sandro Damiani
Paulo Toni Ple�ić
Gustavo Denis Bri�ić 
Diego Pio Cisternino
Virginio Predrag Sikimić
Presentatrice Maria Milasi
Rielaborazione e Regia 
NINO MANGANO
Scena e Costumi
JELENA ĐANKO e CRISTINA DEL ZOTTO
Consulenza e realizzazione Scena e costumi 
Anton T. Ple�ić
Musiche 
MASSIMILIANO PACE
Luci 
BORIS BLIDAR

REGINE 
dramma
Tutti noi conosciamo a sufficienza la fiaba di Cenerentola con relative sorellastre e matrigna vessatoria. Proviamo a prendere il tutto, ad agitare come si fa per i buoni cocktails e a trasferire la brava ragazza e le sue degne parenti in un bordello di un quartiere di bordelli di una misteriosa citt� famosa per i suoi bordelli. A questo punto, chiaramente, le psicologie e i rapporti - gi� particolarissimi nella "historia" originale - diventeranno pi� tesi, ambigui specie se pensiamo che in questo particolarissimo quartiere viene uccisa la Regina, vale a dire la pi� celebrata delle puttane dell'intera regione.

POESIA DEL TANGO

uno spettacolo ideato e diretto da Geppy Gleijeses 
con
GUSTAVO SAENZ e GIORGINA VARGAS

luci: Gigi Ascione

�Poesia del Tango�

Il Teatro Stabile di Calabria in collaborazione con l�Ambasciata Argentina, mette in scena .
Per ricollegarci al tema di cui sopra abbiamo inteso creare un legame, tra la Calabria e i suoi tanti figli emigrati in Argentina nel secolo scorso e il Teatro stabile confeziona uno spettacolo emozionante con 10 ballerini tra i migliori del mondo, che si esibiranno illuminati da luci suggestive, accompagnati da storie di tango recitate in italiano e in spagnolo. 
Non solo la musica e il ballo quindi che pi� di tutto, e giustamente, si sono finora ammirati, ma anche le parole sono importanti per definire il profilo di un mito moderno dentro il quale non � impossibile ritrovare un nostro gesto, una nostra tenerissima, in certi casi elementare, EMOZIONE.
Tango e nostalgia � (quella della terra d�origine), tango e donne, tango e amore, sudore, albe, penombre, fiori alle finestre e nuvole di fumo, sesso e tenerezza, lacrime e volgarit�, coltelli e colombe infreddolite� 
Il tango � tutto questo e soprattutto � Buenos Aires, terra vicina a noi e alla nostra terra pi� di quanto a volte possiamo immaginare.
Per dirla con Borges �Una volta era un�orgiastica diavoleria, oggi � un modo di camminare�, TANGO.


�A CASCIA �NFERNALI�
di Francesco Suriano
con Rocco Barbaro e Peppino Mazzotta
Tamburinari: Antonio Luzza, Nicola Luzza
Scene: Pierluigi Manetti
Luci: Giuseppe Calabr�
Costumi: Magdalena Grassi
Musica: Paolo Segat
Ambienti sonori: Marta Billingsley
Organizzazione: Fabio Vincenzi
Regia: Francesco Suriano

A cascia �nfernali � quell'attimo, assordante e stordente, che chiude ogni esibizione di fuochi d'artificio: una sospensione del tempo, tra rumore insostenibile e fumo. In quella dimensione fuori dal tempo vivono i due protagonisti di questa storia, Rocco (Rocco Barbaro) e Rosario (Peppino Mazzotta), abili creatori di meraviglie pirotecniche. Nel ripercorrere l'esodo senza sosta di tanti calabresi, che gli somigliano, i due affrontano e sublimano il loro rapporto, tra volont� di fuga e rassegnazione.
Dopo un periodo di prove nella citt� di Cotronei, � stato inserito nella rassegna "Due voci per una voce" a cura dell'Ente Teatrale Italiano che si svolge nel mese di giugno al Teatro Vascello di Roma.
I due personaggi dello spettacolo saranno interpretati da Rocco Barbaro e Peppino Mazzotta, due attori di origine calabrese, i quali oltre ad avere impegni nei teatri nazionali, spesso lavorano in televisione in fiction come �Il Commissario Montalbano� o in variet� televisivi come �Convenscion� e �Bulldozer�.

"ELETTRA"

di Sofocle 
Traduzione Salvatore Quasimodo
Ideazione scenica e regia 
LINDO NUDO
Personaggi ed interpreti:
Elettra   Debora Caprioglio 
Oreste      Angelo Libri
Clitennestra Paola Garibotti
Precettore  Massimo Cimaglia
Egisto       Antonio Brancati
Crisotemi    Roberta Guerrera
Agamennone  Manolo Muoio
Coro:
Alessandra Ponti
Debora Falcone
Valeria Betr�
Luci: Giuseppe Calabr� Costumi:    Mirella Paolillo
Direzione dell�Allestimento: Michele De Santis

Organizzazione Fabio Vincenzi

Elettra � la donna che ama e che odia con la potenza del suo cuore, che soffre per il suo odio e il suo amore, perseguita, che si � alienata da s�, che ha perso la sua identit� e brucia per il proprio ardore. 
Il suo destino � segnato da un angosciante tratto femminile: l�impossibilit� dell�oblio.
Elettra � la pietra solare dell�odio alimentato dal ricordo del crimine, ma in lei si riflettono anche la, violenza e la turpitudine, la laidezza sacrilega dei nuovi padroni e dell�accomodante comodit� che vorrebbe dimenticare.
Elettra vede e mostra agli altri l�assassinio di Agamennone perpetrato ogni giorno alla mensa e nel talamo dei suoi uccisori. La sua memoria � questo eterno presente del crimine inassolvibile :
l�uccisione del padre-re che si rinnova nell�ogni giorno della sua impunit�.
Clitennestra da parte sua, giustifica il suo crimine come legittima vendetta di una madre oltraggiata dall�ingiusto sacrificio della figlia (Ifigenia): un sacrilegio che l�antica legge autorizza a punire con la pena estrema. Clitennestra e Elettra fanno appello sotto questo aspetto, al medesimo ordine giuridico, allo stesso sistema di valori sanciti dalla tradizione del sangue, entrambe vincolate alla interminabile catena che salda, una dopo l�altra, le uccisioni legittime. La legge � una sola: l�uccisione dell�uccisore.
 

Romeo e Giulietta
di William Shakespeare
traduzione Agostino Lombardo

UN PROGETTO DI 
NIKOLAJ KARPOV
per il TEATRO STABILE DI CALABRIA
con
LORENZO GLEIJESES - GUIA ZAPPONI �
LUCA VENTURA � FRANCESCO ZECCA - MANOLO MUOIO � GIORGIA SALARI
ROBERTO MARINELLI � ALFREDO ANGELICI - FEDERICA DE COLA � FABRIZIO PUCCI
MAURO SANTOPIETRO � MARIA OROBELLO - FRANCESCO BORCHI � LUIGI CHIARELLA

REGIA IDEAZIONE SCENICA E COSTUMI
Nikolaj Karpov

ASSISTENTE ALLA REGIA                           DIREZIONE ALLESTIMENTO
Maria Smaevich                                                    Michele De Santis
      LUCI                     REALIZZAZIONE COSTUMI        ORGANIZZAZIONE
Giuseppe Calabr�                    Mirella Paolillo                  Fabio Vincenzi

Cos� il regista:

Scena vuota. Poi un corpo entra nello spazio scenico. Si muove. L�energia
dei suo movimenti sposta l� aria intorno. E come uragano in giorno di pace
serena del villaggio. Silenzioso, poi d�improvviso travolgente. 
Scena vuota. 
Il linguaggio del corpo dell�attore, parte da questo presupposto teatrale:
il corpo dell�attore � lo strumento fondamentale attraverso il quale passa
il veicolo espressivo del teatro stesso. Attraverso la preparazione fisica
e mentale del proprio corpo l�attore lavora su un livello di linguaggio
primitivo e ricco di simboli e messaggi archetipici.
Il teatro � il corpo dell�attore che in scena rende vivi personaggi fantastici.

Che cosa vedr� il pubblico? Amore e odio nella plasticit� espressiva e il movimento.
Realizzato come? Con i principi della biomeccanica teatrale attraverso l�azione, la forma espressiva della danza e il movimento scenico.

  PAOLO TRIESTINO
 in
   �IL CUSTODE�

di Antonio Lauro
ideazione scenica e regia
PAOLO TRIESTINO

Luci
Luigi Ascione

 

da LA REPUBBLICA
IL CUSTODE di Antonio Lauro
C'� gente che � pagata per star ferma, per stare in silenzio, per leggiucchiare un quotidiano, occupare sempre l'identico spazio, avere di fronte un'entit� immodificabile, rimuginare tutto il tempo. A rischio di nevrosi o depressioni. Che poi si traducono in fantasie mostruose. Prendiamo il caso di un guardiano di opere artistiche. Immaginiamo i suoi pensieri. Pu� saltar fuori il diario di un pazzo. Questo � appunto il quadro clinico del "Custode" di Antonio Lauro, monologo interiore o ad alta voce (non essendoci visitatori) che Paolo Triestino affronta nelle vesti di impiegato addetto ai Bronzi di Riace nel Museo nazionale di Reggio Calabria.
I due guerrieri campeggiano su regolari piedistalli. Le pareti paiono quelle di un bunker. I marosi infuriano. Il tutore delle statue � ormai in preda a un calmo delirio. Odia e svillaneggia la loro avvenenza maschia,vi associa un p� di propria frustrazione per un'effimera (e tenera) avventura con un'archeologa, rende l'incanto di un cieco che palpeggiava le sculture, e per� minaccia di chiudere la partita con l'acido solforico, col disinnesto delle misura di sicurezza, fino a un allucinante trauma che spazza via il corso delle cose. Il bello di questo spettacolo sul tema della bellezza che pu� accecare (scenografia di Francesco Montinaro) � nella fervida parlata reggina e nell'omerica e proletaria vulnerabilit� di Paolo Triestino, in sandali e berretto d'ordinanza. (Rodolfo Di Giammarco).

GIACOMO BATTAGLIA   GIGI MISEFERI
EMIGRANTI
di Slawomir MROZEK
traduzione di Gerardo GUERRIERI
regia
GEPPY GLEIJESES
scene costumi
SILVANA SUPPA ELENA MINESSO
musiche                      light designer                aiuto regia

MATTEO D�AMICO         LUIGI ASCIONE           LUIGI RUSSO
assistente alla regia                       consulenza organizzativa MARIANELLA BARGILLI                              LELLO VIANELLO

amministrazione e pubbliche relazioni

VALERIA de� LIGUORO

  
    Due emigranti chiss� da dove e chiss� per dove. �No man�s land�, frontiera dell�anima, un luogo asettico e lontano, l�ultimo confine � gi� stato varcato e sei troppo lontano dalla tua terra o forse la tua terra � troppo lontana da te. Si guadagna per tornare, sapendo di non poter tornare , perch� non ci pu� essere un limite a quel guadagno, fermarsi sarebbe comunque fallire. E allora continui a lavorare fino a quando, come dice Shaw �Non sarai pi� una bestia che un essere umano�, fino a quando la pelle ti si scoller� dalle ossa per le vibrazioni di quelle maledette macchine, gli svaghi saranno le evacuazioni collettive nei cessi pubblici delle stazioni , le �fimminazze� guardate intimamente da qualche impalcatura indiscreta, le scarpe a punta lucidate a festa per una festa che non c��, una sigaretta con bocchino incatramato. E l�alimento preferito � il Fido bau , scatoletta per cani. O puoi scrivere un libro che non finir� mai, nascosto e rifugiato in un sottoscala, intellettuale da strapazzo, anarcoide e vigliacco se l�unico atto di coraggio � stata la fuga. Fuga da tutto per tutti e due. Emigrazione dell�anima. �No man�s land�. Strada senza ritorno, inferno da �Porte chiuse� di Sartre. Una storia come questa, cos� mentale e metaforica ma anche cos� tremendamente vera, dev�essere resa con quello che per Viviani si definiva �realismo poetico�. Con qualche volo di fantasia, sola via di fuga, e tanta aderenza alla realt�. Con Gigi Miseferi e Giacomo Battaglia si � lavorato sul calabrese, lingua ideale degli emigranti, diaspora eterna dei senza patria, perch� l�emigrazione � un male senza tempo, un esilio volontario ma obbligato che la nostra regione conosce bene. E due comici preziosi, perch� ancora profumano di avanspettacolo e variet� con le loro facce da Buster Keaton e Franco Franchi e i loro tic da rivista, sono una chiave indispensabile per sublimare il grottesco, per arrivare alla tristezza lunare del clown, alla afasia di Beckett. Emigranti deve emanare amicizia, odio, voglia di vivere, rabbia, frustrazione, emarginazione, verit� e divertimento. Del resto, il segreto del grande teatro � sempre stato quello di ridere sulle sventure proprie ed altrui.
Geppy Gleijeses

�TERRAMADRE�
di Marcello Isidori

REGIA
Francesco Marino

 

�Terramadre� (Secondo premio Fondi La Pastora 2002) di Marcello Isidori, � il testo d�esordio della �Compagnia dei giovani� del Teatro stabile di Calabria. E� un lavoro che si porta dietro l�odore del riscatto che qualche volta diventa rivalsa, di conti salati e sempre saldati, di solidariet� e distanze, di vortice che risucchia nella corsa all�affrancamento dal bisogno, e di anime che non ce la fanno pi�. Di sogni sciupati prima ancora di nascere e d�implosione. E che racconta una  storia ancestrale che pu� essere metafora del nuovo sud che non accetta un ruolo di secondo piano. Dunque, �l�onda calabra�, cos� come dalla critica viene definito il manipolo sempre pi� folto di artisti ed intellettuali di questa terra, avanza con consapevolezza sempre maggiore.

 

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Ultimo aggiornamento: 27-06-07.