TEATRO STABILE DI CALABRIA
Stagione
Teatrale 2003/2004
UN MARITO IDEALE
di Oscar Wilde - traduzione di Masolino D�Amico
con Geppy Gleijeses, Lucrezia Lante della Rovere, Manuela Kustermann
regia di Mario Missiroli
L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, � il primo spettacolo di prosa per numero di spettatori nella stagione invernale 2001/02. Diretto da Mario Missiroli e prodotto dal pi� giovane Teatro Stabile d'Italia, lo Stabile di Calabria, il successo del nostro spettacolo � la prova che � ancora possibile coniugare qualit� e quantit�. E' anche confortante constatare che di un simile afflusso di pubblico e di un unanime consenso critico, abbia goduto un nuovo allestimento di una delle pi� belle commedie di tutti i tempi e non una logora farsaccia o un drammone a forti tinte. Un marito ideale � il naturale approfondimento di un percorso critico "a ritroso", la seconda tappa di un dittico di straordinario interesse. Un marito ideale � la terza e ultima delle cosiddette "commedie salottiere" (o society dramas) di Oscar Wilde, composte e andate in scena in un breve lasso di tempo. In tutti e tre i drammi, apprezzatissimi alla loro epoca, anche se pi� dal pubblico che dalla critica, Oscar Wilde, celebre conversatore, stella dei banchetti, offr� qualche gemma del suo repertorio introducendo un personaggio nuovo rispetto a quelli consueti del genere, affidandogli le funzioni di suo portavoce: in Un marito ideale � il dandy Lord Goring, instancabile confezionatore di epigrammi nuovi e scintillanti. Delle tre, comunque, Un marito ideale � il capolavoro. Non solo � quella costruita con pi� cura, � anche la pi� corposa, con i suoi quattro atti; quella con il maggior numero di personaggi di rilievo; quella in cui � meglio realizzata la fusione tra la comicit� assurda che gi� guarda all'Importanza di chiamarsi Ernesto e la trama "seria". E' anche quella in cui un impegno di fondo sottolinea con pi� efficacia l'ostentata frivolezza del tono. Ma l'elemento pi� originale di queste commedie, e quello che le rende particolarmente interessanti ancora oggi, � che i contemporanei, abbacinati e divertiti, fecero pi� fatica a distinguere, con poche eccezioni, � la natura paradossale di quanto vi avviene: Sir Robert Chiltern, integerrimo giovane statista dal fulgido futuro, sposato con Lady Gertrude Chiltern, esempio di bellezza e moralit�, viene ricattato dall'avventuriera Mrs. Cheveley, ma � infine salvato dall'intervento del perdigiorno Lord Goring che, pur sembrando occuparsi solo del fiore da mettersi all'occhiello, si rivela all'occorrenza molto pi� saggio e affidabile del futuro primo ministro, il quale ha un enorme scheletro nell'armadio, ma, morale inquietante nonch� paradossalmente ineccepibile, �, come responsabile di cose pubbliche, preferibile a qualcuno che non sia mai uscito dalla retta via: il peccatore riformato � migliore, pi� temprato del moralista mai indotto in tentazione. Gli interpreti principali della commedia sono Geppy Gleijeses nel ruolo di Lord Goring, Lucrezia Lante della Rovere in quello di Lady Gertrude Chiltern, Manuela Kusterman quale Mrs Cheveley e ancora Andrea Cavatorta (Sir Robert Chiltern), Viviana Lombardo (Mabel Chiltern), Antonio Ferrante (Phipps), ed altri. Regia di Mario Missiroli, scene e costumi Lorenzo Ghiglia, traduzione Masolino D'Amico.