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Produzioni 2011/12

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Stagione 2011/12 Teatro Apollo



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della Stagione 2011/12

         

   Prezzi Biglietti e Abbonamenti - REGOLAMENTO


ORARIO DEGLI SPETTACOLI:
Debutto (Turno A): ore 20,30
Replica (Turno B): ore 20,30
Matinée: ore 10,30
 

 


Provincia di Crotone

con il sostegno di:

 


Comune di Crotone

 
 
 
 
 

 e con


  Martedì e Mercoledì
29 – 30 novembre 2011

Diana Or.I.s
CARLO BUCCIROSSO
Il miracolo di Don Ciccillo
scritto e diretto da Carlo Buccirosso

SCHEDA
  Giovedì e venerdì
22 - 23 dicembre 2011

Suoni & Scene S.r.l. - B&B
BIAGIO IZZO
Guardami guardami
di Biagio Izzo e Bruno Tabacchini
regia di Claudio Insegno

SCHEDA
  Giovedì e Venerdì
26 - 27 aprile 2012

La Contemporanea - Mismaonda
GIOBBE COVATTA - ENZO IACCHETTI
Niente progetti per il futuro
scritto e diretto da Francesco Brandi

SCHEDA
  Giovedì e venerdì
16 - 17 febbraio 2012

Compagnia Gli Ipocriti
GOMORRA
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia di Mario Gelardi


SCHEDA
  Giovedì e venerdì
23 - 24 febbraio 2012

Teatro Stabile delle Marche - Teatro Stabile di Napoli
ARTURO CIRILLO
L’AVARO di Moliere
regia di Arturo Cirillo

SCHEDA
  Giovedì e venerdì
01 - 02 marzo 2012

Compagnia Gli Ipocriti - Teatro Stabile di Napoli
FRANCESCO PAOLANTONI – GIOVANNI ESPOSITO
COMPAGNIA TOTÒ
scritto e diretto da Giancarlo Sepe


 
SCHEDA
   
Giovedì e venerdì
15 - 16 marzo 2012
Stemal Produzioni
MASSIMO LOPEZ
VARIE – ETA’
spettacolo musicale di Massimo e Alessandro Lopez
con GIULIANO CHIARELLO e la BIG BAND JAZZ COMPANY
Regia di Massimo Lopez
 
SCHEDA
 
Venerdì e sabato
23 - 24 marzo 2012

I Due della Città del Sole
LUIGI DE FILIPPO
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?
di Peppino De Filippo e Armando Curcio
regia Luigi De Filippo


SCHEDA
  Martedì e mercoledì
17 - 18  aprile 2012

E. A. R. Teatro di Messina  Daf – Teatro dell’Esatta Fantasia
MASCIA MUSY
Trovarsi
di Luigi Pirandello
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi

SCHEDA
  Giovedì e Venerdì 
24 - 25 maggio 2012
Teatro Apollo - Crotone

Teatro Stabile di Calabria
GEPPY GLEIJESES - LELLO ARENA
NAPOLI MIA
Spettacolo con musiche dal vivo
di Geppy Gleijeses

SCHEDA
 


Martedì 29 – Mercoledì 30 NOVEMBRE 2011 h.20,30
Diana Or.I.s
CARLO  BUCCIROSSO   in
IL MIRACOLO DI DON CICCILLO
di Carlo Buccirosso
regia CARLO BUCCIROSSO
con Valentina Stella e: Gianni Parisi, Gino Monteleone, Tilde De Spirito, Davide Marotta, Claudia Federica Petrella, Sergio D’Auria, Giordano Bassetti, e con Graziella Marina nel ruolo di Tata Titina

Alberto Pisapìa gestisce un ristorante di periferia ormai sull’orlo del fallimento. Sposato con Valeria Vitiello, giovane donna sanguigna dal carattere combattivo ed esuberante, è padre di due figli maschi, Vincenzo e Matteo, l’uno disoccupato, scapestrato e superficiale, l’altro laureato, riflessivo e pacato.
Alberto vive ormai, da quasi quattro anni, una situazione di grande disagio psichico: difatti, un po’ a causa della crisi economica del paese e della propria attività di ristorazione di riflesso, ed anche a seguito di una serie di investimenti avventati consigliatigli dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari, Alberto si è ritrovato a dover combattere una personale disperata battaglia contro gli attacchi spietati di Equitalia che, con inesorabile precisione, lo colpisce quasi quotidianamente con cartelle esattoriali di tutti i tipi, di tutti generi, di svariate forme e consistenza!
Il medico che lo ha in cura, il dottor Pasquale Cinquegrana, e la giovane infermiera Angela che lo assiste giorno e notte per seguire l’evolversi del suo stress mentale, coadiuvata dall’affettuosa presenza della governante Titina, seguono una terapia di disintossicazione, tesa a recuperare la lucidità del paziente, attraverso la rappresentazione di una realtà diversa da quella ben più ingarbugliata, che logora ormai da tempo la serenità e la pazienza di Alberto e della sua intera famiglia.
Ma un altro grosso problema contribuirà a complicare definitivamente la sua guarigione:la minaccia mortifera e pestilenziale di sua suocera Clementina!
 Giovedì 22 – Venerdì  23  DICEMBRE 2011 h.20,30
Suoni e Scene/B & B
BIAGIO IZZO in
GUARDAMI  GUARDAMI
di Bruno Tabacchini e Biagio Izzo
regia CLAUDIO INSEGNO
con Teresa Del Vecchio,  Francesco Procopio, Federico Perrotta,  Sabrina Pellegrino, Valentina Olla e con la partecipazione di Gino Cogliandro
scene Luigi Ferrigno
costumi Graziella Pera
coreografie Germana Bonaparte
musiche Paolo Belli
 
Felice ritorno a Crotone di Biagio Izzo, che per le festività natalizie ci regala il suo nuovo spettacolo.
E’ una farsa dell’amore con uomini e donne al centro. Un gioco che si ripete da sempre ma che trova nuovi spunti di fronte ad una società in continua trasformazione.
La vita coniugale di una giovane coppia fa da sfondo alla storia dove i protagonisti sono lui e lei.
Lei, la fede nell’amore “fonte del nostro essere che unisce le cellule della vita e crea intorno l’energia positiva che porta verso la realtà assoluta”. Lui pensa invece che l’amore sia peggio di uno tsunami: una forza della natura; un tornado che può abbattersi sulla tua casa, che ti  scoperchia il tetto lasciandoti sul lastrico. La storia va avanti così da secoli, incentrata com’è sulla visione diversa dell’amore di lui e di lei… Uno dei disastri più frequenti che l’umanità ha dovuto affrontare nel corso della storia risiede proprio nell’incapacità di arginare il dramma dell’amore usando il cervello.
Una commedia, la vita, tutta da ridere, con uomini e donne, polarità opposte ma complementari, alla ricerca perenne di una dimensione dove si possano incontrare…..Il rimedio è tutto lì, nella capacità di Biagio Izzo di ipnotizzare le donne. Ebbene sì, questa volta il colpo di teatro è un fluido che, attraverso lo sguardo magnetico, il movimento delle mani e il suono della voce, consente a Biagio (Vito Prudente nella storia) di addormentare le sue donne. Lui dice “guardami…guardami…” e queste cadono addormentate ai suoi piedi. Ma è solo una farsa la nostra; una via oltre l'uomo e la donna capace di offrire un nuovo presente, una armonia diversa, in una finta realtà.
 
 
 
Martedì 24 – Mercoledì 25 GENNAIO 2012  h.20,30
La Contemporanea / Mismaonda
GIOBBE COVATTA   ENZO IACCHETTI  in
NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO
scritto e diretto da Francesco Brandi
scene e costumi Nicolas Bovey
musiche Cesare Picco

Niente progetti per il futuro è un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’Uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale.
L’ambientazione è un ponte pedonale della periferia di una grande città, sul quale di incontrano due aspiranti suicidi, uniti dalla comune insana aspirazione ma diversissimi per tutto il resto.
Ivan è un garagista, uomo semplice e di piacevole concretezza, religioso praticante, di bassa estrazione sociale, con una cultura non certo ricca ma nutrita da un’insopprimibile curiosità che alimenta le sue velleità speculative e finanche filosofiche, un filosofo del paradosso ovviamente! E proprio certe sue speculazioni vittimistiche lo hanno portato a concludere che il modo più consono di reagire al tradimento della fidanzata sia levarsi la vita. Tobia invece è un vip della TV, psicologo di nascita ma opinionista tuttologo di adozione (televisiva). Uomo colto e ironico, ma anche molto egoista e egocentrico. Ultimamente è finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione in una delle solite schermaglie dei salotti televisivi. Questo è il motivo del suicidio, una carriera distrutta, e soprattutto nessuno più che lo ama e lo cerca, nemmeno la neo moglie che al contrario di lui è impegnata in una carriera folgorante
Dall’incontro tra queste due diverse disperazioni, che provengono da mondi lontani ma che si riconoscono in fretta, nasce il dramma o la commedia, secondo i diversi punti di vista o la diversa lettura degli avvenimenti.
Con questo testo, Francesco Brandi ha vinto il Premio Flaiano 2009, confermandosi insieme a Stefano Massini una delle più nuove e più autentiche voci della drammaturgia italiana. 
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Giovedì 16 – Venerdì 17 FEBBRAIO 2012  h.20,30
Compagnia Gli Ipocriti
GOMORRA
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia MARIO GELARDI
con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale Di Mauro, Adriano Pantaleo e la partecipazione di Ernesto Mahieux
scene Roberto Crea
costumi Roberta Nicodemo
musiche Francesco Forni
video Ciro Pellegrino
luci Silvio Ruocco

Pubblicato nel 2006, Gomorra scritto da Roberto Saviano, ad oggi ha ven¬duto quasi 6 milioni di copie nel mondo. Lo spettacolo teatrale, è nato da un’idea di Mario Gelardi ed Ivan Castiglione prima ancora che il libro arrivasse alle stampe ed è stato scritto dallo stesso Saviano e da Mario Gelardi.
“… Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida , violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, di un paese, che ci appare sempre in bilico, come il cantiere quasi abbandonato in cui lo spettacolo è ambientato. Lo spettacolo, come il libro, racconta due livelli del crimine, quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra impersonato dai due spacciatori che vogliono fare carriera nel “sistema” Pikachu e Kitkat e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza che ha interessi in tutto il mondo, impersonato nelle figure di Mariano e dello Stakeholder, due colletti bianchi del crimine.... Dopo aver venduto quasi sei milioni di copie, il nostro scopo, mio, di Roberto e di tutti gli attori, è stato quello di andare oltre il libro, di creare uno spettacolo assolutamente indipendente con caratteristiche proprie ma, che non tradisse le atmosfere così ben raccontate dal Roberto scrittore”.Mario Gelardi
“L’idea che Gomorra potesse mutare dimensione e divenire forma teatrale sembra essere parte del suo destino…. . Il Teatro muta in voce ciò che è parola, concede viso, copre con un mantello di carne le parole, senza opprimerle anzi scoprendole, dandole epidermide e quindi rendendo storie di un luogo d’ogni luogo, una faccia tutte le facce, e questo è ciò di cui il potere, qualsiasi potere ha più paura”. Roberto Saviano
 
 
 
 
Giovedì 23 – Venerdì 24 FEBBRAIO 2012  h.20,30
Teatro Stabile di Napoli/Teatro Stabile delle Marche
ARTURO CIRILLO  in
L’AVARO
di Molière,  trad. Cesare Garboli
regia ARTURO CIRILLO

con Michelangelo Dalisi, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Antonella Romano, Salvatore Caruso, Sabrina Scuccimarra, Vincenzo Nemolato, Rosario Giglio
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
disegno luci Badar Farok, Dario Gessati
musiche Francesco De Melis

L’opera di Molière, pur essendo stata scritta nel 600, contiene un messaggio di grande attualità. L’uomo moderno, infatti, affannosamente e costantemente impegnato nella ricerca di una solidità economica, preso dalla logica dell’accumulo (“cassetta”), troppo spesso dimentica di trovare il tempo per curare le sue vere ricchezze: le relazioni. E così ritrovatosi solo finisce con il non saper più apprezzare i colori della vita.
 “L’avaro è Arpagone, ma gli altri, cosa sono gli altri? Quale spazio è concesso all’alterità in questa casa corridoio dove tutto è ansiosamente osservato dal suo padre padrone?.....Insomma gli altri senza Arpagone non si sa bene di cosa possano parlare, di cosa occuparsi. È  come l’abitudine, secondo la definizione di Samuel Beckett: il collare che tiene legato il cane al suo vomito. Tutti lo schifano, ma tutti ne sono legati, quasi al guinzaglio, e alla fine, quando l’operetta delle agnizioni li scioglie dal legame, loro, finalmente liberi dove andranno? I vari figli, commissario, ruffiana, futura sposa, cuoco e cocchiere, vecchio nobile napoletano, domestico travestito, di cosa riempiranno ora le loro giornate senza più questo sottrattore di vita? Adesso gli toccherà viverla la vita, diventando Arpagoni loro stessi o magari liberandosi del cappio dell’avere, del possedere, di quello che è oggi il nostro esistere”. Arturo Cirillo
 
 
 
 
 
Giovedì 1 – Venerdì 2 MARZO 2012  h.20,30
Compagnia  Gli Ipocriti/Teatro Stabile di Napoli
FRANCESCO PAOLANTONI   GIOVANNI ESPOSITO in
COMPAGNIA TOTO’
scritto e diretto da GIANCARLO SEPE
scene e costumi Bruno Buonincontri
musica a cura di Harmonia Team
disegno luci Umile Vainieri

“15 Febbraio 1898 è nato Totò. Evviva Totò!!! 
15 Aprile 1967 è morto Totò. Evviva Totò!!!
C'è altro attore che potrebbe raccontarci meglio di Antonio Clemente? Fu registrato col nome della madre, che poi più tardi, nel 1921, sposerà il marchese Giuseppe de Curtis, che lo riconoscerà nel 1928. Il grande Totò, che un po’ parla la nostra lingua e un po’ no, che pensa in napoletano e vive in miseria, volgendo il suo sguardo obliquo a tutta la meraviglia umana, e non solo meraviglia, che lo circondava….
Ecco l'attore necessario, quello senza il quale non avremmo capito la miseria, la ribellione, l'umanità e il riscatto della povera gente. Morto Totò, ci siamo inventati dei surrogati, a volte abbiamo cercato il suo mondo in altri mondi, limitrofi, affini, ma non quelli popolati dalla sua figura esile e marionettistica. C'è tutto un popolo sotterraneo che lo cerca ancora, ostinatamente, ma non lo trova, e lo reinventa dando ad ogni mariuolo, ad ogni sgobbato, ad ogni perdente, ad ogni nano o ad ogni sofferente un po’ della sua vitalità.
 Lo spettacolo è una messa laica in memoria di Totò: c'è chi ne parla, chi ne ripercorre le mimiche, i temi, i vezzi, le disarticolazioni, gli atti e le parole poetiche, le canzonette e i lazzi. C'è il fine dicitore che officia e che educa all'arte del nostro eroe, senza riuscirvi ma con forza dissacrante e comica.
Totò non c'è più, ma è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d'amore perenne che è quello di divertire la gente”. Giancarlo Sepe
 
 
 
 
 
Giovedì 15 – Venerdì 16 MARZO 2012  h.20,30
Produzioni STEMAL  s.r.l.
MASSIMO LOPEZ in
VARIE - ETA’
Spettacolo musicale di Massimo e Alessandro Lopez
regia MASSIMO LOPEZ
con Giuliano Chiarello e la Big Band Jazz Company
direzione musicale e arrangiamenti  Gabriele Comeglio

Un viaggio nelle varie – età dello spettacolo che hanno lasciato tracce indelebili nel tempo, rivisitate in un repertorio musicale dove il jazz e lo swing, nel quale Massimo Lopez veste bene le caratteristiche di cantante crooner, si fondono in una gradevolissima sequenza di indimenticabili evergreen americani ed italiani dagli anni ’30 ai giorni nostri, eseguiti con l’accompagnamento della Big Band Jazz Company ed i pregevoli arrangiamenti del Maestro Gabriele Comeglio che da molti anni affianca l’artista nelle sue scelte musicali. Uno spettacolo scritto a “cinque” mani dai due fratelli Lopez: Massimo e Alessandro, un binomio indissolubile e collaudato per evidenziare ancora in questa nuova produzione teatrale le straordinarie doti canore di Massimo Lopez in un nuovo repertorio di canzoni, la simpatia, l’eleganza e la comicità. Alcune pagine “amarcord” interpretate in estemporanei colpi di scena evocheranno varie – età del cinema, della radio e della televisione. Tra gli ingredienti fondamentali per completare questo Massimo Lopez show non mancheranno divertenti monologhi ed imitazioni, con scorci di attualità. Quindi uno show vario e brioso fatto anche di interazioni con gli elementi dell’orchestra, il cast ed il pubblico stesso nel quale l’artista troverà spazi per raccontarsi nelle sue “varie – età”. Massimo Lopez, torna a firmare la regia di un suo spettacolo lasciando lo spazio necessario ad un pizzico di sogno e imprevedibilità per favorire le sue ottime qualità di improvvisazione scenica.
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Venerdì 23 – Sabato 24 MARZO 2012  h.20,30
I Due della Città del Sole
LUIGI DE FILIPPO  in
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?
commedia in due parti di Armando Curcio, riduzione di Peppino De Filippo
regia LUIGI DE FILIPPO
con (in ordine di apparizione) Fabiana Russo, Stefania Ventura, Riccardo Feola, Paolo Pietrantonio, Gennaro Di Biase, Luigi De Filippo, Vincenzo De Luca, Michele Sibilio, Stefania Aluzzi, Roberta Misticone,  Marisa Carluccio.
scene Luigi Ferrigno
musiche Luigi De Filippo

A che servono questi quattrini? è una commedia di grande attualità.
Andata in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma, fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino.
Interpretata, questa volta, da Luigi De Filippo e dalla sua Compagnia di Teatro, racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato serenamente povero, da ricco che era, è un seguace accanito della filosofia stoica.
Insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito, che è il suo più fedele seguace.
Eduardo Parascandoli fa credere a tutti, compreso l’ ingenuo Vincenzino, che quest’ ultimo ha ereditato una cospicua somma di danaro.
Il suo scopo però, è dimostrare che i quattrini non servono a nulla, e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti.
Infatti, attraverso comiche situazioni, ci riesce ed anzi, dimostra che per guadagnare del danaro non occorre né lavorare, né disporre di capitali, ma basta essere furbi.
Con la sua comicità ironica ed amara Luigi De Filippo, considerato ormai fra i più autorevoli rappresentanti del Teatro di grande tradizione napoletana, è l’interprete ideale per questa famosa commedia che ancor oggi diverte e fa riflettere.
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Martedì 17 – Mercoledì 18 APRILE 2012  h.20,30
E.A.R. Teatro di Messina/DAF Teatro dell’Esatta Fantasia
MASCIA MUSY in
TROVARSI
di Luigi Pirandello
adattamento e regia ENZO VETRANO e STEFANO RANDISI
con Angelo Campolo, Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella, Marika Pugliatti, Luca Fiorino, Monia Alfieri
luci Maurizio Viani
scene e costumi
Mela dell’Erba

Trovarsi è un testo di Luigi Pirandello tra i meno rappresentati, ma di grande suggestione per il modo del tutto particolare con cui viene affrontata una tematica fortemente pirandelliana, quale è appunto quella dell'identità in relazione all'essere e all'apparire.
Il personaggio centrale è un’attrice, Donata Gensi, un personaggio “puro” e “autentico”, come le attrici che Pirandello ammirava come incarnazione dell’Arte. La “verità” che Donata sa esprimere sul palcoscenico è così credibile che, ad esempio, nessuno reputa possibile che la donna che ama con tale trasporto e naturalezza sulla scena non abbia mai avuto quella esperienza nella sua vita privata. E quando ciò accade, quando Donata si abbandona a un amore assoluto e si scopre a rifare quegli stessi gesti che aveva istintivamente fatto sul palcoscenico, si chiede con paura se Elj - il suo amante giovane, appassionato, ma fatalmente immaturo - potrà capire la differenza tra la donna e l’attrice.
Ancora una volta, attraverso una storia che usa come paradigma una vicenda teatrale, Pirandello affronta tematiche che riguardano il modo di relazionarsi tra gli uomini, la verità di cui il palcoscenico può essere il più autentico testimone contrapposta alle ipocrisie e ai pregiudizi alimentati da una società malata.
Lo spettacolo è un viaggio all’indietro nel tempo, un sogno in bilico tra maschera e vita dentro alla mente di Pirandello, tra la vecchiaia da cui vorrebbe fuggire e la giovinezza dell’amante di Donata, tra saggezza e impazienza, tra rimpianti e incomprensioni.

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Giovedì e Venerdì  24 - 25 maggio 2012
TEATRO APOLLO - Crotone h. 20,30

Teatro Stabile di Calabria
GEPPY GLEIJESES - LELLO ARENA
NAPOLI MIA
Spettacolo con musiche dal vivo da autori vari 
di Geppy Gleijeses
Regia   GEPPY GLEIJESES

Ritornano il calore e la vivacità partenopea con NAPOLI MIA, spettacolo con musiche dal vivo di e con Geppy Gleijeses e Lello Arena. 
I due grandi attori continuano il loro felice sodalizio artistico, facendo rivivere in scena la tradizione classica napoletana con un poutpourri di musiche, parole e testi, una vivace carrellata nella Napoli classica dal grande Eduardo alle poesie indimenticabili di Di Giacomo, toccando melodie tra le più note ai cultori come ai semplici appassionati.
Omaggio ad una città che, pur con le sue contraddizioni, ha regalato, e continua a regalare, al teatro italiano alcune tra le sue pagine più intense e toccanti.

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28-05-2026
R I N V I A T O   SPETTACOLO   NAPOLI MIA TAU Teatro Auditorium Unical -...


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