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28 e 29 novembre 2007 ore 20,30
Teatro Vittoria - Compagnia Attori & Tecnici
�Black comedy�
di Peter Shaffer
Regia
Attilio Corsini
con
Viviana Toniolo, Stefano Altieri, Giorgio Lupano,
Stefano Messina, Annalisa Favetti, Barbara Tabita.
La stagione teatrale 2007/2008 al Teatro Apollo a Crotone si apre con
una commedia brillante, che, per il gioco frenetico di equivoci,
tormentoni, scambi di identit�, � destinata a coinvolgere il pubblico in
un esilarante gioco teatrale, in cui gli attori tengono alto il ritmo
nevrotico delle scene in un�alternanza continua di buio e luce.
La corrente salta in un appartamento dove un giovane pittore spiantato e
la sua fidanzata snob aspettano la visita del padre di lei, che dovrebbe
dare il consenso al matrimonio , e quella di un ricchissimo
collezionista tedesco, che potrebbe fare la fortuna del giovane artista.
Per rendere pi� accogliente il modesto appartamento i due hanno preso in
prestito dal vicino, un antiquario partito per il week end, mobili e
soprammobili preziosi di cui lui � gelosissimo.
E quando manca la corrente arrivano nell'ordine: una vicina astemia
terrorizzata dall'oscurit�, il padre della ragazza che � un irascibile
colonnello, il vicino antiquario gay rientrato in anticipo, la
precedente fidanzata dell'artista che non sa che lui sta per sposare
un'altra, un operaio della compagnia elettrica, che parla con accento
tedesco e viene scambiato per il ricco collezionista .
E alla fine, atteso come Godot, arriva il vero miliardario che precipita
in una botola.
Il black out, gli imprevisti, gli scambi di persona e gli inevitabili
equivoci sollecitano l�immaginazione del pubblico e, suscitando sincere
risate, lo coinvolgono piacevolmente in una commedia, che � anche la
metafora di un'umanit�, che annaspa, inciampa e farnetica.
06 e 07 dicembre 2007 ore 20,30
Fama Fantasma
Paolo Villaggio in
�Serata d�addio�
di Paolo Villaggio
�Il fumo uccide�
ispirato a �Il tabacco fa male� di Anton Cechov
�Una vita all�asta�
ispirato a �Il canto del cigno� di Anton Cechov
�L�ultima fidanzata�
ispirato a �L�uomo dal fiore in bocca� di Luigi Pirandello
regia di Andrea Buscemi
Tre pezzi di bravura per un solo attore si dice di solito. In questo
caso si potrebbe parlare anche di autore. Villaggio drammaturgo ci
propone, dopo averli fatti propri mediandoli con il suo stile
inconfondibile, tre atti unici suggeriti dalle opere di due giganti del
teatro. E� la disperazione, la ribellione e la solitudine di un uomo, ma
allo stesso tempo la sua trascinante carica comica e grottesca che sono
il filo conduttore e l�anima di questi tre momenti, di queste tre
situazioni. Tre uomini e uno solo allo stesso tempo. Tre tipi che
sembrano incarnarsi e vivere con straordinaria intensit� nell�attore
stesso che li adotta e li anima, con formidabile immedesimazione, come
fossero schegge impazzite della propria esperienza umana.
07 e 08 gennaio 2008 ore 20,30
Teatro Stabile di Calabria
�Delitto Perfetto�
di Frederick KNOTT
GEPPY GLEIJESES
STEFANO SANTOSPAGO MARIANELLA BARGILLI
RAFFAELE PISU
e con MASSIMO CIMAGLIA
DELITTO PERFETTO
dalla commedia omonima e dalla sceneggiatura del film di HITCHCOCK
traduzione di Masolino D�Amico
Regia
GEPPY GLEIJESES
Scene e Costumi
LORENZO GHIGLIA
Luci
LUIGI ASCIONE
Musiche
MATTEO D�AMICO
Regista assistente
STEFANIA BASSINO
�Delitto perfetto� arriva al Teatro Apollo a Crotone dopo un anno di
repliche nei pi� prestigiosi teatri italiani, dove ha riscosso nella
passata stagione 2006/2007 consensi entusiastici di pubblico e di
critica.
Geppy Gleijeses, fondatore e direttore artistico del Teatro Stabile di
Calabria, che � interprete e regista di questo allestimento teatrale del
celebre film di Hitchcock, giunge, con questo spettacolo, nella sua sede
naturale dopo aver portato il nome di Crotone nei pi� famosi centri
culturali del Paese con questa ed altre importanti produzioni.
La trama di �Delitto perfetto� � nota.
La suspense � creata dal fatto che il pubblico conosce ogni cosa, i
personaggi invece, vittima e carnefice, sono progressivamente travolti
da eventi imprevedibili in un�atmosfera malsana.
Lo spettatore partecipa con trasporto perch� sa a quale destino vanno
incontro i poveri attori. Cos� il pubblico gioca �ad essere Dio�. Questa
� la suspense. Sorgono nella loro mente continuamente delle domande: Il
marito assassino si dar� alla fuga? La moglie verr� giustiziata?
L�amante scioglier� il rebus? L�ispettore ricomparir� per salvare
l�innocente?
L�adrenalina e l�intelligenza del pubblico subiscono sollecitazioni
continue.
La suspence �, in questo spettacolo, �piacere della paura�.
La rincorsa della verit� prima ancora di essere una esigenza morale � un
susseguirsi di linee, di spirali di piani inclinati. La suspence �
progressiva per cui il primo aspetto che si avverte � il senso del
tempo, la sua scansione come avvicinamento progressivo e fatale allo
scioglimento della vicenda; e dall�idea del tempo discende quella della
gabbia, l�incrocio di grate invisibili che avviluppano progressivamente
la protagonista alla ricerca di una via d�uscita per riacquistare la
libert�, l�onore, il rispetto di se stesso. La gabbia diventa lo spazio
chiuso nel quale i personaggi riescono con sempre maggiore difficolt� a
fuggire il proprio destino, proprio come in un inferno sartiano o
nell�universo di Beckett. Ma il modello strutturale � quello della
tragedia classica, con tutte le conseguenze dello scioglimento e della
catarsi. Non mancano le contaminazioni con Shakespeare attraverso Otello
ed Amleto.
Stefano Santospago, Marianella Bargilli, Raffaele Pisu, Massimo Cimaglia
portano sulla scena un piacere di recitare tale da rendere agevole e
naturale ogni situazione.
Matteo D�Amico con le sue musiche, arricchisce l�atmosfera noir con note
intriganti e coinvolgenti.
15 e 16 gennaio 2008 ore 20,30
Komiko Production e Augusteo Produzioni
FRANCESCO PAOLANTONI
in
"MISERIA E NOBILTA' "
di Eduardo Scarpetta
con la partecipazione di Nando Paone
scene costumi
Bruno Garofalo Raimonda Gaetani
musiche Paolo Coletta
regia
Armando Pugliese
Miseria e Nobilt� � tra i capolavori di Eduardo Scarpetta, una commedia
allegra, divertente, che svolge due temi sociali di grande teatralit�:
la tragedia della miseria e il grottesco della nobilt�. E' stato detto
che il primo atto � degno della firma di Moli�re, e addirittura
Benedetto Croce dedic� un saggio alla commedia. Riproporre un testo
della comicit� ottocentesca significa anche scontrarsi con la
irriproducibilit� del background presupposto alla creazione dell'autore,
il cui tempo � naturalmente irripetibile nell'attualit�. Ci� implica,
pi� che mai soprattutto nel comico, la necessit� perenne di riadattare
un testo per renderlo fruibile al gusto del pubblico del tempo in cui la
rappresentazione viene svolta. La renovatio risponde, inoltre, al fatto
che il regista, riformulando il materiale di altro autore, diventa
autore a sua volta e quindi modifica la stessa materia artistica per
derivarne nuove forme del tutto autonome rispetto all'originaria. Questo
compito � affidato ad Armando Pugliese, un regista tra i pi� adatti alla
riduzione in forma attuale di un testo della tradizione napoletana. Il
protagonista � Francesco Paolantoni, affiancato dalla partecipazione di
Nando Paone, e da attrici e attori con percorsi professionali anche
diversi ma tutti con la voglia di cimentarsi con questo testo storico
del repertorio tradizionale. Il teatro a Napoli si � retto sempre, oltre
che sui grandi ed indiscussi nomi, su una folta schiera di nobilissimi
attori che con la loro professionalit� e bravura, sanno tener viva la
tradizione della commedia napoletana con i suoi eterni quanto
infallibili meccanismi.
06 e 07 febbraio 2008 ore 20,30
Teatro Stabile della Sardegna
PAOLO BONACELLI - LORENZO AMATO
in
ALDO MORO, UNA TRAGEDIA ITALIANA
di Corrado Augias e Vladimiro Polchi
scene di Gianni Silvestri
luci di Mario Loprevite
musiche di Marcello Panni
regia di Giorgio Ferrara
Alle 9,15 del 16 marzo 1978, in via Fani a Roma, la Fiat 130 guidata
dall'appuntato dei carabinieri Domenico Ricci e con a bordo l'onorevole
Aldo Moro viene bloccata da un commando di terroristi e crivellata di
colpi. Cinque uomini della scorta vengono uccisi, il presidente della DC
sequestrato. La vicenda umana e politica del rapimento Moro si consum�
in 55 giorni. Sul cosa fare di fronte a questa tragedia si confrontarono
due strategie, quella della trattativa e quella della fermezza. Moro,
punto di riferimento decisivo nel panorama spappolato del sistema
politico italiano del tempo, and� incontro alla morte. A partire dalle
numerose lettere scritte da Moro dalla �Prigione del Popolo�, dal
celebre libro che Leonardo Sciascia ha dedicato a questo affaire e dal
recente adattamento cinematografico di Marco Bellocchio, lo spettacolo
ripercorre la cronaca del pi� tragico sequestro politico del nostro
secondo dopoguerra: le lettere, i documenti, le immagini d�archivio, i
commenti, i punti di vista, la ricostruzione dei fatti fino al
drammatico epilogo.
20 e 21 febbraio 2008 ore 20,30
Argot Produzioni
ROSSELLA FALK MADDALENA CRIPPA in
SINFONIA D'AUTUNNO
di Ingmar Bergman
con MARCO BALBI
Scene ALDO BUTI - Costumi LUCIA MARIANI - Luci FRANCO FERRARI
Regia MAURIZIO PANICI
�Ci sono donne cos�. Rifiutano di essere disturbate dai loro figli.
Non vogliono perdere tempo con i loro problemi. Hanno la loro vita, la
loro carriera. Tutto il resto non conta. E� di una donna cos� che ho
voluto parlare�
Ingmar Bergman
Antefatto
Eva e� sposata con un pastore protestante,Viktor,insieme al quale abita
nella canonica.
Charlotte, la madre di Eva, � una pianista famosa e molto raramente fa
visita alla figlia.
Eva ha sollecitato con una lettera la madre a un nuovo incontro,atteso
da lungo tempo.
Charlotte arriva all�improvviso.
Trentasei ore, tanto dura l�incontro tra Charlotte e Eva. Trentasei ore
in cui l�autore scava nel rapporto tra le due donne:e sono parole di
odio/amore, i sentimenti che hanno segnato l�intera relazione tra madre
e figlia.
Testimone degli eventi � il marito di Eva.
Charlotte, la madre, in quelle ore parla delle proprie amarezze e
solitudini, le svela alla figlia, lo fa forse per la prima volta senza
difese, senza maschere. Ma Eva non l�ascolta e rovescia sulla madre
tutto il rancore di una vita, le rimprovera di non essersi mai assunta
le responsabilit� che la condizione di genitore le imponeva e di essersi
assolta dalle proprie colpe.
Il perdono tra le due sembra impossibile anche se il cordone ombelicale
non si � mai spezzato: �non si finisce mai di essere genitori e figli�.
�Sinfonia d�autunno� � e rimane una �storia d�amore� speciale tra due
donne dipinte con crudezza e nitore da uno dei pi� grandi �esploratori�
di sentimenti che il secolo scorso ci ha regalato.
Naturale successore di August Strindberg, (non a caso si laurea in
Storia della letteratura con una tesi su di lui) per la qualit� della
scrittura, per l�asprezza del dialogo, per le tematiche affrontate nella
sua lunga carriera, Bergman non ci offre un finale consolatorio: tutto
resta aperto, non � detto se le due donne si riconcilieranno.
La scena concepita da Aldo Buti , l�interno di una canonica norvegese,
con il suo nitore abbagliante, esalta ancora di pi� la notte in cui le
due portano alla luce i fantasmi e le ombre del loro passato.
Lo spazio � fermato nel tempo, scandito solo da luci che impietosamente
traghettano le due protagoniste verso il culmine del loro incontro.
Il mattino vedr� la partenza anticipata di Charlotte.
Due attrici di grande carisma e straordinaria bravura e profondit� sono
le protagoniste eccezionali dello spettacolo: Rossella Falk e Maddalena
Crippa, per la prima volta insieme.
Maurizio Panici
03 e 04 marzo 2008 ore 20,30
Elledi '91 s.r.l - Diana Or.I.S. s.n.c.
Maurizio Casagrande in
�Io speriamo che�. me la cavo�
commedia con musiche di Ciro Villano
tratta dal best seller di Marcello d�Orta
Personaggi e intepreti (in o.d.a.)
Pina (la mamma di Jessica) PINA GIARMANA�
Floriana (la mamma di Eugenio) FLORIANA DE MARTINO
Ornella (la mamma di Chantal) ORNELLA VARCHETTA
Flora ( la Bidella) ANNA FERRIGNO
Marcello Aprile (Il Maestro) MAURIZIO CASAGRANDE
Saverio Aprile (Il cugino) LUCIO PIERRI
Il Maresciallo Morris ENZO VARONE
Carmine Amitrano (il pap� di Ciro) CIRO ZANGARO
Anna Sorvino (La mamma di Ciro) FIORENZA CALOGERO
Salvatore Scudieri SALVATORE D�ONOFRIO
e i bambini
Chantal ERMINIA FRANZESE
Jessica VALERIA ANGIONE
Eugenio GIAN MARIO CAPASSO
Peppino GIOVANNI SANTONASTASO
Ciro ANTONIO DE FRANCESCO
Le musiche e le canzoni dello spettacolo sono di
ENZO GRAGNANIELLO
Scene Costumi
DANIELE BIGLIARDO TERESA ACONE
Regia
DOMENICO M. CORRADO
Luci Alberto Trabucco � Sviluppo scenico Gilda Cerullo �
Movimenti coreografici Gabriella Cerino - Assistente regia - Viviana
Guida � Assistente costumi Ottavia Valvo � direttore di scena Enrico
Quagliozzi � elettricista Francesco Sabatino � sarta Paola De Luca �
realizzazione scene F.lli Giustiniani s.a.s Napoli � Realizzazione
costumi Anna Mode 68 Roma - Fornitura Uniformi Carabinieri Enzo Nori
Roma � Calzature Pompei Roma � Materiale Elettrico e Fonico Tecno
Service s.a.s Si ringrazia le ditte Anteprima Bijoux e Onyx Foto Claudio
Danisi
Amministratore Giuliano Baselice Ufficio stampa Claudia Mirra Produttore
esecutivo Gianpiero Mirra
La riduzione teatrale di un best seller tra i pi� venduti e fotocopiati
d�Italia, � l�occasione per rendere un piccolo omaggio alla citt� di
Napoli, ma non solo�
E� un omaggio alla poesia dell�infanzia, a quell�et� che ha l�odore dei
banchi di legno, dell�inchiostro e del gesso�
E� un omaggio alla gente onesta che vive di ideali e di stipendi modesti
e che, per arrivare alla fine del mese, non cerca compromessi con facili
guadagni� Un omaggio agli eroi di tutti i giorni.
�Io speriamo che me la cavo� �, inoltre, un omaggio a quelle madri che
sperano per i propri figli un futuro radioso, anche se devono andare a
cercarselo lontano, ed � un umile quanto doveroso, omaggio a Raffaele
Viviani che ha saputo esprimere la viscerale passionalit� di queste
donne.
Maurizio Casagrande interpreta Marcello, un maestro che va ad insegnare
nella scuola dove ha studiato da piccolo; il pubblico vedr� attraverso i
suoi occhi ingenui, lo svolgersi degli eventi che sembrano subissarlo di
continuo e di cui sembra essere vittima senza via di scampo...
11 e 12 marzo 2008 ore 20,30
GRANDE PROFILO srl
presenta
DIRETTAMENTE DA LONDRA, IN CONTEMPORANEA CON BROADWAY, IL PI� GRANDE
SUCCESSO COMICO DELLA STAGIONE.
DAL GENIO CREATIVO DELLA REGISTA INGLESE MARIA AITKEN
VINCITORE DEL LORENCE OLIVIER AWARD
COME MIGLIORE COMMEDIA
I 39 SCALINI
(The 39 steps)
di JOHN BUCHAN�S
Adattamento di PATRICK BARLOW
Per quattro attori
con
FRANCO OPPINI NINI SALERNO
URBANO BARBERINI BARBARA TERRINONI
regia
MARIA AITKEN
Tratto dall�avvincente giallo di John Buchan�s �I 39 SCALINI� � impresso
nella memoria collettiva grazie al memorabile film di Alfred Hitchocock
del 1935 .
Oggi tramutato in esilarante commedia teatrale, �I 39 SCALINI� continua
la sua sensazionale tenuta a Londra nel West End.
Niente � stato tagliato da questa divertentissima e spettacolare
versione teatrale del pi� affascinante thriller britannico .
Le scene leggendarie includono: la caccia sul Flying Scotsman, la fuga
sul Forth Bridge, il primo scontro teatrale tra bi-plani mai messa in
scena prima, con un finale al cardiopalma al London Palladium.
Con quattro attori che interpretano un minimo di 39 ruoli in 100 minuti
di divertimento ingegnoso,
� I 39 SCALINI � si rivela il tour de force teatrale pi� sorprendente ed
esilarante dell�anno.
Un famoso thriller di John Buchan, alla base di un ancor pi� famoso film
di Alfred Hitchcock del 1935; una storia di spionaggio, piena di
avventure, inseguimenti spettacolari e colpi di scena, un eroe, svariate
eroine e minimo 150 personaggi di contorno� adesso tutto questo � una
commedia divertentissima di John Barlow per un attore, una bella (che
interpreta tutte le maliarde), e due attori-clown che fanno tutti gli
altri personaggi.
Presentata prima in provincia, poi al festival di Edimburgo, poi
off-London, e finalmente al Criterion theatre di Londra, questa commedia
continua a divertire il pubblico, mietendo meritati successi.
La storia? Londra. Durante uno spettacolo teatrale in cui si esibisce
Mister Memoria, Richard Hannay, un giovane canadese, incontra una donna
che dice di chiamarsi Annabella Smith - nome chiaramente falso, e che
gli chiede di ospitarla a casa sua. La donna � seguita, e con un
espediente (scatenando il panico nella sala con un falso allarme) riesce
ad uscire dal teatro, confondendosi tra la calca. La donna confessa a
Richard di essere una spia, ma la notte stessa verr� assassinata con un
coltello piantato nella schiena da alcuni individui penetrati nella
casa. Annabella fa in tempo a mostrare una cartina della Scozia con
indicata una localit�. Prima di morire parla anche dei "39 scalini", una
congrega di pericolose e spietate spie, con a capo il professor Jordan (Godfrey
Tearle), un pericoloso personaggio senza molti scrupoli.
Richard si sente in pericolo di vita, e decide di raggiungere la Scozia
quando la polizia inglese, subito dopo la scoperta del cadavere nella
sua abitazione, comincia a dargli una caccia spietata. Comincer� una
lunga fuga, costellata da molti tradimenti, ed in compagnia di Pamela,
un'avvenente bionda, precedentemente incontrata. La fuga porter� Richard
a cavarsela brillantemente in un convegno politico, in una casa abitata
da un vecchio piuttosto avido e manesco, nella brughiera scozzese, in un
albergo gestito da una simpatica donna e addirittura nella casa del
nemico.
Abbiamo tutte le tematiche del thriller, tematiche che saranno
utilizzate spesso da Hitchcock nella sua lunghissima carriera: lo
spionaggio, l'innocente accusato di un delitto che non ha commesso, la
fuga, ed il protagonista che viene completamente scagionato alla fine.
Naturalmente il finale � lieto, e facilmente intuibile.
18 e 19 marzo
2008
I due della Citt� del Sole
LUIGI DE FILIPPO in
�40 ma non li dimostra�
di Titina e Peppino De Filippo
regia di Luigi De Filippo
Non � la vicenda di una donna che, come
si usa oggi, si � �rifatta� la faccia dal chirurgo plastico. Questa
divertente ed appassionata commedia and� in scena per la prima volta
nel 1933 al Teatro Sannazaro di Napoli interpretata da Eduardo,
Peppino e Titina De Filippo. Fu subito un grandissimo successo che
contribu� in modo determinante all�affermazione del talento dei
fratelli De Filippo sul piano nazionale. Commedia divertente poich�
tratta con garbata ironia dell�impegno del protagonista, don
Pasquale, vedovo e padre di quattro figlie, a trovare un marito alla
sue figliole ed in particolare alla pi� grande di esse, Sesella,
ormai quarantenne. Commedia �appassionata� poich� � proprio il
racconto della �passione� che Sesella ha verso le sorelle, l�amore
rispettoso verso il padre, verso la casa, la famiglia, il ricordo
della madre perduta, che esalta questo personaggio di �zitella�,
angelo della casa, e ne fa la preferita del padre tanto ansioso di
trovarle finalmente un marito. � la storia di una donna importante.
Importante per il bene che riesce a dare a chi le sta vicino, anche
sacrificando se stessa. Luigi De Filippo, ormai riconosciuto come il
pi� autorevole rappresentante del Teatro napoletano di grande
tradizione, dopo aver interpretato pi� volte e con grande successo
negli anni passati questa commedia, la ripropone al pubblico d�oggi
in questa nuova edizione, con il proposito di far conoscere una
delle gemme pi� preziose del Teatro dei De Filippo. Un Teatro sempre
attuale, sempre coinvolgente perch� racconta con umorismo, ironia e
sofferta partecipazione la vita dell�uomo. E Luigi De Filippo, con
la sua comicit� moderna ed intelligente, � il bravissimo e giusto
interprete di questo gran Teatro.
8 e 9 aprile 2008 ore 20,30
TEATRO DI ROMA ed ELLEDIEFFE presentano
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
LE VOCI DI DENTRO
�tarantella� in tre atti di Eduardo De Filippo
regia Francesco Rosi
scene Enrico Job
costumi Enrico Job e Cristiana Lafayette
luci Stefano Stacchini
con Luca De Filippo � Gigi Savoia � Antonella Morea �
Marco Manchisi � Carolina Rosi
Personaggi e interpreti
Rosa Cimmaruta Antonella Morea
Maria, cameriera Anna Moriello
Michele, portiere Matteo Salsano
Alberto Saporito Luca De Filippo
Carlo, suo fratello Marco Manchisi
Pasquale Cimmaruta Gigi Savoia
Matilde, sua moglie Carolina Rosi
Luigi, loro figlio Matteo Mauriello
Elvira, loro figlia Chiara De Crescenzo
Un brigadiere Giovanni Allocca
Zi� Nicola Saporito Giuseppe Rispoli
Capa d�Angelo Adriano Mottola
Teresa Amitrano Stefania Guida
Aniello Amitrano Giuseppe Rispoli
aiuto regia Carolina Rosi
assistente scenografo Chiara Guberti assistente costumista Chiara
Sallustio
consulente scenotecnico Ciro Rubinacci
direttore di scena Ivan De Paola capo macchinista Francesco Scognamiglio
macchinista Carmine Giustiniani tecnico luci Danilo Cencelli sarta
Chiara Sallustio
suono Corrado Cristina
scenografia Opera Scene Europa costumi Sartoria Farani
calzature Pompei parrucche Rocchetti&Rocchetti
materiale elettrico Ifet materiale fonico Mordente Music Service
trasporti Multi Service Futura
grafica Ark� progetto web Angelo Cannat�
segretarie di produzione Deborah Frate Sabrina Competiello
produzione e amministrazione Alessandro Mattias
organizzazione Ornella Vannetti
Con la messa in scena di �Le voci di dentro� dopo �Napoli Milionaria!�
Luca De Filippo desidera proseguire, insieme a Francesco Rosi, il
discorso teatrale sulla drammaturgia di Eduardo.
Le due commedie, scritte a pochi anni di distanza (�Napoli Milionaria!�
nel 1945 e �Le voci di dentro� nel 1948), segnano infatti il momento di
passaggio da un Eduardo in cui � ancora viva la speranza nei grandi
cambiamenti e nel recupero dei valori fondamentali, dopo il terribile
dramma della guerra, ad un Eduardo in cui la disillusione ed il
pessimismo prevalgono in misura crescente.
E� il momento in cui Eduardo passa dalla riflessione sulla societ�
all�approfondimento dei rapporti all�interno della famiglia sempre pi�
espressione di ipocrisia, tornaconto personale, cinismo e sempre meno di
quei grandi ideali quali la fraternit�, la solidariet�, la piet�, che
avrebbero dovuto segnare il rinnovamento sociale ed individuale.
�Le voci di dentro�, nel filone del fantastico eduardiano con l�ambiguo
rapporto sogno-realt�, esprime profondamente gli umori del tempo, di un
Paese scosso nel suo sistema di valori e poco fiducioso in una autentica
rinascita, come se gli orrori della guerra, ancorch� finita, avessero
contaminato la coscienza delle persone, come se una sottile corruzione
morale fosse penetrata in profondit�, pur coperta da un�apparente
moralit�, riportando a quella connivenza e alle responsabilit�
individuali e collettive che avevano rese possibili le tragedie ancora
cos� vicine.
Il titolo � emblematico e come tale � entrato nel linguaggio quotidiano:
le voci di dentro non corrispondono pi� alle voci di fuori, e a forza di
reticenze, sospetti reciproci e ipocrisie si pu� arrivare a estremi
impensabili, alla negazione della comunicazione e della stima reciproca,
rivelando zone insospettabili di una umanit� come sperduta.
15 e 16 aprile 2008 ore 20,30
a.Artisti Associati � Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Gianrico Tedeschi in
LA RIGENERAZIONE
di Italo Svevo
regia Antonio Calenda
musiche originali di Germano Mazzocchetti
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Stefano Nicolao
�La Rigenerazione�, capolavoro del grande autore triestino, Italo Svevo,
� l�ultimo e certamente il pi� riuscito dei suoi lavori drammaturgica.
Ricco � come gli altri testi � di implicazioni psicologiche e culturali,
si incentra sull�intenzione del protagonista, l�ultrasettantenne
Giovanni, di sottoporsi a un�operazione che gli consenta di
ringiovanire. Un ringiovanire che non � banalmente sinonimo di rifiuto
della vecchiaia ma attraverso il quale Giovanni vorrebbe recuperare la
libert� dal rigore soffocante del suo matrimonio, dal conformismo della
sua vita borghese: una situazione nuova di ampi orizzonti e mai vissuta
prima. Una volta recuperata l�energia vitale per�, Giovanni non pu� non
tener conto della propria consapevolezza, della moralit� e della
responsabilit� e decide di restare al suo posto di pater familiae.
Un personaggio che � rispetto agli altri sveviani � rappresenta
un�innovazione, possiede una pars construens importante e conserva, anzi
amplia la capacit� di guardarsi dentro, con limpidezza e senza
ipocrisie.
Gianrico Tedeschi, attore milanese di straordinario talento ed altissima
scuola � il protagonista di questa edizione de La Rigenerazione. A
dirigerlo e a dare forma sul palcoscenico alle atmosfere e alle emozioni
sveviane � Antonio Calenda.
FUORI ABBONAMENTO
Data da definire
Ass Cult. Politecnico Teatro
Alvaro Piccardi in
�La Sonata a Kreutzer�
di Leone Tolstoj
�La sonata a Kreutzer� � uno spettacolo forte, violento, emotivo.
Il viaggio di una attore nella zona di confine fra realt� e
allucinazione, fra l�esplosione dei sentimenti e il freddo e delirante
argomentare, una ricerca delle vibrazioni pi� intime e interiori
dell�animo umano al sevizio delle necessit� del personaggio e di un
grande testo di un grande autore del passato: un testo ancora oggi vivo
e palpitante in grado di illuminare in modo potente zone inquietanti e
scomode della nostra esistenza.
Un uomo ha ucciso la moglie.
Racconta la sua storia, l�incontro con la moglie, il matrimonio, le
ragioni, le sue ragioni del delitto. E� destinato a raccontare, a
rivivere.
Ripercorre il tragitto: le sue idee sul matrimonio, sulla sessualit�,
sull�amore, la necessit� di una delirante teoria della castit� come
unica possibilit� di uscire dal conflitto fra i sessi, a costo
dell�estinzione del genere umano. I motivi che lo hanno portato
all�omicidio: la nausea del matrimonio, la gelosia nei confronti della
moglie, il rapporto di lei con un musicista, la sua infatuazione,
l�ebbrezza di lei nel suonare �La sonata a Kreuzer� con il presunto
amante, l�odio invece del protagonista nei confronti della musica,
sollievo per l�anima ma anche elemento di corruzione dell�anima stessa.
La storia di un�ossessione�l�ossessione della donna, l�incapacit� di
riconoscere la donna come essere umano, ma solo come oggetto di
desiderio. Solo dopo morta il protagonista ammette �Guardai il viso di
lei, livido e gonfio, e per la prima volta mi dimenticai di me, dei miei
diritti, del mio orgoglio, e per la prima volta vidi in lei una creatura
umana.�
Solo dopo averle dato la morte appunto��
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