LE DATE

 

Marina La Rosa

 

 

 

 

 

 

 

 


Teatro Stabile di Calabria                               Compagnia "Le Nuvole" Teatro

ELETTRA 
di Sofocle 
 Ideazione scenica e regia 
LINDO NUDO
Personaggi ed interpreti:
Elettra                          Marina La Rosa

Oreste                    Angelo Libri
Clitennestra                Paola Garibotti
Precettore                         Massimo Cimaglia
Egisto                            Antonio Brancati
Crisotemi                        Roberta Guerrera
Agamennone           Manolo Muoio
Coro:
Alessandra Ponti
Debora Falcone
Valeria Betr�

Luci                                                    Costumi
 Giuseppe Calabr�                             Mirella Paolillo

Direzione dell�Allestimento                                      Organizzazione
           Michele De Santis                                            Fabio Vincenzi

   

 

 

Elettra, svolgendo lo stesso tema delle Coefore (pi� tardi trattato anche da Euripide), � la tragedia che si presta per eccellenza ai confronti, specialmente tecnici. Il conflitto fra Elettra e Clitennestra, era stato rappresentato, da Eschilo, indirettamente: nel suo dramma, le due donne non s�incontrano mai. Invece in questo di Sofocle son messe a fronte; e mentre Clitennestra, confessando senza pudori i suoi delitti, non ha ritegno di difenderne i motivi, Elettra le replica, confutandoli uno per uno, con un�argomentazione, nota il Romagnoli, precisa e schiacciante. Dei personaggi eschil�i, Sofocle abolisce la nutrice e non fa mai parlare Pilade, ridotto al ruolo d�ombra muta d�Oreste; ma aggiunge un ajo dei due giovani, e un�altra sua sorella, Crisot�mide, che con la sua femminile timidit� gli serve per fare, anche qui, da chiaroscuro alla virile risolutezza d�Elettra; scena ricalcata evidentemente, se non proprio felicemente, su quella fra Antigone e Ismene. Cos� arricchita di contrasti, frastagliata nei particolari, e forse esagerata nei caratteri (specie in Clitennestra, che qui ha gettato via anche gli ultimi ritegni, e grida la sua ferocia con note violentissime), la Elettra sofoclea � di certo un dramma potente: colorito, vario, commosso e commovente, e a momenti terribile. Ma non lo vince sulla gagliarda semplicit� delle Coefore: riprova che evoluzione tecnica non � sinonimo di superiorit� estetica.
(Silvio D�Amico)

Marina La Rosa ha studiato recitazione con ottimi risultati con Beatrice Bracco e Marilyn Fried (membri dell�Actor�s Studio). Lindo Nudo, che dirige la compagnia Rossosimona, � uno dei migliori giovani registi calabresi.
 

 

           Elettra � la donna che ama e che odia con la potenza del suo cuore, che soffre per il suo odio e il suo amore, perseguita, che si � alienata da s�, che ha perso la sua identit� e brucia per il proprio ardore. 
Il suo destino � segnato da un angosciante tratto femminile: l�impossibilit� dell�oblio.
Elettra � la pietra solare dell�odio alimentato dal ricordo del crimine, ma in lei si riflettono anche la, violenza e la turpitudine, la laidezza sacrilega dei nuovi padroni e dell�accomodante comodit� che vorrebbe dimenticare.
Elettra vede e mostra agli altri l�assassinio di Agamennone perpetrato ogni giorno alla mensa e nel talamo dei suoi uccisori. La sua memoria � questo eterno presente del crimine inassolvibile :
l�uccisione del padre-re che si rinnova nell�ogni giorno della sua impunit�.
Clitennestra da parte sua, giustifica il suo crimine come legittima vendetta di una madre oltraggiata dall�ingiusto sacrificio della figlia (Ifigenia): un sacrilegio che l�antica legge autorizza a punire con la pena estrema. Clitennestra e Elettra fanno appello sotto questo aspetto, al medesimo ordine giuridico, allo stesso sistema di valori sanciti dalla tradizione del sangue, entrambe vincolate alla interminabile catena che salda, una dopo l�altra, le uccisioni legittime. La legge � una sola: l�uccisione dell�uccisore.

E ancora teatro 
sincera finzione destino di canti
Ritorno di fuochi 
Padre Madre 
Foto strappata
Padre 
Negli occhi mi danza lacrima di morte 
pioggia di fiori 
Padre 
di nero ripercorro il tuo viso 
ninna nanna d�amore 
Madre
coltelli di sangue vagito di bimbi
d�odio cullati

Ordito di tempo
Malinconicamente intona ultima carezza di dolore.
                                                                                         Lindo Nudo

LE DATE:

(Sabato) 24 Luglio 2004 Albano Laziale (RM)
(Domenica) 25 Luglio 2004  Ripi
(Mercoled�) 28 Luglio 2004  Castro De Volsci
(Venerd�) 30 Luglio 2004  Valle Corsa
(Domenica) 01 Agosto 2004 Prossedi (LT)
(Luned�) 02 Agosto 2004  Paola (CS)
(Luned�) 16 Agosto 2004  Altomonte
(Marted�) 17 Agosto 2004  Fiuggi (FR)
(Marted�) 24 Agosto 2004  Giuliano di Roma
(Sabato) 28 Agosto 2004 Frosinone
    Agosto 2004  Reggio Calabria
    Agosto 2004  Reggio Calabria

(Sabato) 04 Settembre 2004 Genazzano

 

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Ultimo aggiornamento: 28-11-07.