dal 07 al 18 maggio 2008

TEATRO VITTORIA

di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo ha debuttato il 14 giugno �06 ore 21,00 al Teatro

�F. Cilea� con repliche il 15 e 16.

 

Teatro Stabile di Calabria

diretto da Geppy Gleijeses

 

PRODUZIONI 2008/09

del Teatro Stabile di Calabria

 

SUOR AGOSTINA

ovvero

 Chi ha assassinato la suora che gridava il Vangelo

di Rodolfo Chirico
 

con

MARIANELLA BARGILLI  

PAOLO TRIESTINO

FIORELLA BUFFA

LOMBARDO FORNARA

 

e con
ANTONIO                          SILVANA                                 ALKIS
FERRANTE                         BOSI                                      ZANIS
e
        FERRUCCIO            SAVERIO                ELENA           FLAVIO            GIUSY                    CATERINA
         FERRANTE            LAGANA�                FAZIO             PERRI         CRISCUOLO            MUSOLINO

regia
ROBERTO
GUICCIARDINI

SCENE                                                         MUSICHE                                    COSTUMI
  PIERO GUICCIARDINI                            MATTEO D�AMICO                ADELIA APOSTOLICO

AIUTO REGIA                                                              LUCI
ANTONELLO CARIGLINO                                     LUIGI ASCIONE

Quando il 19 dicembre del 1894 si celebr� il processo contro un certo Giuseppe Romanelli, ammalato incurabile all�Arcispedale Santo Spirito in Roma, che aveva assassinato a pugnalate l�infermiera Suor Agostina, la calca del pubblico in aula e fuori della Corte di Assise, la stampa tutta, le autorit�, gridarono giustamente contro l�omicida che, per vendetta, si disse � credeva di essere stato dimesso dall�ospedale per un rapporto steso contro di lui dalla Suora al Direttore, Prof. Ballori � aveva ucciso con furore indicibile la Serva di Dio pi� buona e pi� innocua che mai avesse operato nella veneranda e famosa struttura ospedaliera. La stampa, le cose scritte dopo, alcuni libri importanti scritti nel tempo � vedi soprattutto Suor Agostina di P. Mario Vanti M.I. e Una certa Suor Agostina di Alessandro Pronzato � liquidarono sempre Romanelli con veloci tinte e aggettivi come: �Sciagurato omicida�, �ripugnante�, �cinismo provocatorio�, �rotto da ogni vizio�, �natura truce e selvatica a servizio del male�, �odiava alla cieca con mente e cuore perversi�, ecc. in una concezione culturale che crede di conoscere la verit� avendo come riferimento una sorta di ferma realt� oggettiva, un simile metodo di giudizio � il pi� istintivamente comodo perch� determina nella coscienza privata e collettiva un senso di sicurezza, di tranquillit�; un inconscio diritto � irrinunciabile � per esaudire il proprio emozionale sconvolto. L�atto atroce di Romanelli (ritirandosi nel �fortino�, l�ospedale appunto), per esmpio, non fu riconosciuto un attimo inconsulto di ribellione nato nell�ospedale � laboratorio teatrale di giornaliera crudelt� � dove le stesse contrapposte posizioni si esaltavano, si sfidavano in sacrale rappresentazione, si dilatavano coinvolgendo fantasmi che gridavano dalla terra al cielo. Non ci fu neppure il tentativo d�interpretazione, l�ipotesi del dubbio come attenuante, che quell�atto � per traslato- fosse la proiezione consequenziale e logica dell�eccezionale momento storico vissuto dall�Italia, dopo l�Unit� nazionale, per la paradossale situazione di Roma e il potere terreno ingombrante del Papa che � ovviamente, come Chiesa � aveva altro interesse rispetto a tutti quelli che avevano versato il proprio sangue per l�Unit� tragico quiproqu� storico le cui conseguenze, ancora oggi, sono sotto gli occhi di tutti, non avendo avuto, l�Italia, l�opportunit� di essere una vera unit� nazionale � vedi la Francia per esempio � e quindi costretta a restare esposta a tutte le opportunistiche ventate di separatismo nella complessa politica economico-unitaria dell�Europa. Giuseppe Romanelli, preso nudo e crudo per il suo atto, fu giudicato naturalmente cattivo; un energumeno che aveva ucciso Suor Agostina �lode di Dio vera� che era virt� e militanza attiva di Cristianesimo. E, infatti, durante il processo e dopo, qualunque testimonianza o intervento disse della Suora tutto il bene di questo mondo; disse di Romanelli tutto il male di questo mondo. Nel 1972 � �La martire di Santo Spirito�- come fu definita la Suora � venne beatificata; il 18 aprile del 1999 � stata santificata. E Romanelli, a questo punto � escluso anche dalla prerogativa d�essere pazzo o di aver commesso l�atto in quanto preso da raptus � restava l�: un esempio indecifrabile di mostruosit� senza cervello, senza storia, senza Dio, senza umanit� o coscienza di s�. Una sconosciuta figura con sembianze d�uomo piazzata in quella storia quasi con la sola capacit� positiva e compito di commettere un crimine per rendere possibile � a m� di deus ex machina del teatro greco � la santit� della Suora. Non un personaggio per il suo �farsi� per come esso si vuole, ma per come la cieca natura prima, creandolo, e l�autore dopo forzandolo e usandolo, lo obbligano ad essere quasi per funzionare.
Rodolfo Chirico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Site design and hosting by Sintesi s.r.l.
Ultimo aggiornamento: 09-05-08.